How Obama's Stimulus Plan Can Help You Keep Your Home

Right now as of this writing, the U.S. economy is currently turned upside down. Unemployment only continues to grow, the cost of living continues to increase, and people are losing their homes to foreclosure each day. Individuals and families are really starting to feel the heavy weight of debt. That sinking the feeling leads many to give up without exhausting their mortgage refinancing options. As a mortgage lender and loan modification specialist, I see the desperation. People obviously want to be able to keep their homes, but they do not know what their rights are and they are not aware of the many different programs and options available to them. Loan modification through Obama's stimulus plan is an option. It is not a mortgage refinancing and it is not foreclosure. It is simply a way for you to save your home and finances.


When you as the borrower are currently unable to make payments on time under the existing terms of your loan, you may consider modify your mortgage as a means of easing your financial burden. A loan modification is a process involving negotiation with your financial mortgage lender. These negotiations may result in your financial lender agreeing to modify your mortgage terms. Your mortgage could be modified, for instance, by an extension of the term length of your loan, a change to the payment amounts you make, or even a change in your interest rate. These modifications or changes to your loan terms done by your mortgage lender are permanent and can actually go a long way towards making your mortgage payments a lot more manageable.


If as the borrower, you are currently capable of making your mortgage payments in a timely manner, but you just cannot catch up on the past-due amounts that you owe, you can modify your mortgage loan and it may be negotiated so that your past-due amounts can instead be folded into your loan balance and repaid over a new period of time. This is where the making home affordable plan really shines.

On the other hand, if you are currently unable to make your mortgage payments at the current terms that you have with your mortgage lender, your loan terms can instead be negotiated to lengthen the duration of the loan for a longer period of time. Lengthening the loan in this manner will modify your mortgage to an easier to manage amount so that it is more affordable for you to handle.

By: Refinance Mortgage
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Mutui in Italia: com’è la situazione??

Mentre negli Stati Uniti d’America l’indice dei mutui casa risulta in calo in borsa, in Italia le famiglie cercano di superare la crisi economica, che, nonostante i recenti miglioramenti, non è ancora passata.


Per chi già sosteneva un mutuo, difatti, il leggero miglioramento del settore non ha migliorati di molto le cose, tanto che numerose famiglie sono state costrette a trovare soluzioni alternative.

Lo scenario è stato chiarificato anche dall’Abi, l’Associazione delle Banche Italiane, che ha di recente avviato il cosiddetto Piano Famiglia, un fondo utile alla sospensione dei mutui accesi per la prima casa da alcune famiglie.

Le richieste di sospensione approvate sono state ben 28.000, per un totale superiore a 3 milioni di euro.
Per accedere a tale fondo occorrono però alcuni requisiti, ossia i tre seguenti:

- mutuo di massimo 150.000 euro,

- reddito imponibile massimo di 40.000 euro,

- dimostrata condizione di disagio economico.

Secondo i dati, peraltro, quasi sempre a portare le famiglie in tale direzione è stata la perdita del lavoro, oppure la condizione di mobilità o di cassa integrazione.

Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2010/10/mutui-casa-la-situazione-in-italia.html
Autore:foscodelnero

Prestiti finalizzati e non finalizzati: quali erogano le banche?

Prestiti finalizzati e non finalizzati: quali erogano le banche?

Autore: foscodelnero
Il caso tipico dei prestiti bancari è quello dei prestiti non finalizzati, altrimenti detti prestiti personali.

Si tratta quindi di forme di finanziamento che prescindono da un fine specifico, e sono invece legate alla persona, che dunque potrà disporre del credito erogato come meglio crede.

Esempi di prestito finalizzato sono il mutuo per la casa oppure le rate per un comlemento d’arredo o un elettrodomestico, mentre un esempio di prestiti non finalizzato è per l’appunto quello bancario personalizzato.

Ovviamente, anche per questa forma di finanziamento la banca richiederà certe garanzie, e peraltro in via informale domanderà anche l’obiettivo del prestito stesso, per quanto poi il richiedente non sarà vincolato a un utilizzo in tal senso.

In definitiva, il prestito non finalizzato consente una maggiore libertà a colui che lo chiede, fermo restando le garanzie economiche di cui sopra per la sua restituzione.

Da sottolineare inoltre come i lavoratori dipendenti e i pensionati, ossia coloro che godono di un’entrata fissa, possano soddisfare le rate del prestito anche con la cessione del quinto dello stipendio, mentre i lavoratori autonomi e quelli con contratto atipico dovranno per forza accordarsi con l’istituito di credito per una soluzione personalizzata.

Fonte: http://assicurazionimutuiprestiti.blogspot.com/2010/09/banche-e-prestiti-non-finalizzati.html

Sospensione della rata del muto per 12 mesi

Mutui,uno stop alle rate del mutuo  casa. L'associazione consumatori (Adiconsum)a chiesto una proroga del Piano Famiglie
Questo intervento ha coinvolto circa 24mila famiglie, con la relativa sospensione in sei mesi dei mutui, di 23.793  .
La nuova richiesta dell'Adiconsum, e che la misura sia anche estesa alle rate del credito al consumo.
Dato che Le difficoltà finanziarie hanno colpito il 60% delle famiglie Italiane ,
quest'ultime sono state costrette,dato il conseguente aumento delle spese , al sovraindebitamento

la nuova proposta lanciata da Adiconsum all'Abi, Associazione Bancaria Italiana,
di fronte a questa situazione del prolungarsi della crisi economica delle famiglie italiane, ' stata quella di:

"Prorogare il Piano Famiglie ed estendere la sospensione anche per le rate del credito al consumo".


La proposta di agevolazioni creditizie, firmato lo scorso dicembre dall'Abi e dalle Associazioni dei consumatori, prevede infatti la sospensione del rimborso delle rate di mutuo per 12 mesi.
Le rate del mutuo  permangono, ma poterne rimandare il pagamento di un anno può offrire una boccata di ossigeno - anche se a breve termine - alle famiglie in difficoltà.

Sono tantele famiglie che hanno chiesto la sospensione dei mutui.
Tra febbraio e giugno 2010, le banche hanno sospeso di 12 mesi mutui per 3,2 miliardi di euro ad circa 24 mila famiglie.
La misura, si legge in una nota dell'Abi, è stata applicata a 23.793 contratti di mutuo, per un debito residuo di 3,2 miliardi di euro. La liquidità in più per far fronte alla crisi, ha raggiunto una quota pari a 155 milioni di euro. Ogni famiglia avrà dunque a disposizione in media 6.800 euro in più. Questi i dati del monitoraggio sulla sospensione del mutuo casa.
La maggioranza delle operazioni riguarda l’intera rata (90%). Tra le cause prevalenti la sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario e la cessazione del rapporto di lavoro subordinato. La maggioranza delle domande è al Nord (58,5%), seguono Sud e Isole (22,2%) e Centro (19,3%).
Il Piano è partito il 1° febbraio e i clienti potranno presentare richiesta per attivare la sospensione del mutuo  fino al 31 gennaio 2011, con riferimento ad eventi accaduti dal gennaio 2009 al 31 dicembre 2010.

I requisiti richiesti dal Piano Famiglie
Il Piano famiglie prevede che tra il 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2010 si siano verificate le seguenti condizioni:
- lavoratore dipendente a tempo indeterminato che ha perso il posto di lavoro;
- lavoratore dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato il cui contratto è terminato;
- lavoratore autonomo che ha cessato l’attività;
- nucleo familiare in cui è deceduto uno dei componenti percettore del reddito di sostegno della famiglia;
- lavoratori in cassa integrazione ordinaria o straordinaria;
- sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni.

La moratoria, viene chiarito nel documento, «non comporta l'applicazione di interessi di moraper il periodo di sospensione, durante il quale restano valide le clausole di risoluzione previste dal contratto di mutuo».

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